lunedì 27 settembre 2021



"Nuotando tra i resti di un'altra vita" 2021

Mi sono proposta un'altra sfida.. continuare a far dialogare pittura e architettura. 

L'artista Corrado Cagli, sosteneva che da quando la pittura si è dissociata dall'architettura, entrambe hanno perso qualcosa. L'architettura si è spogliata del superfluo diventando superficie minimale e asettica. La pittura ha perso le molteplici possibilità di poter essere integrata al luogo e di far emergere esperienze sensoriali uniche e irripetibili. Il caro Daniel Buren, maestro di opere in situ, progettate per esistere in un luogo specifico e solo quello, inserisce il suo famoso pattern Outil Visuel (strumento visivo) in spazi pubblici, aperti quindi all'esperienza e all'interpretazione del fruitore senza essere veicolata dall'istituzione (museo o galleria).

Uno stipo del XIV sec. si presta a contenere un mio lavoro progettato in situ, costituito da impiallacciato di legno tanganica dipinto a pigmenti e gomma arabica nei caldi toni del legno. L'intreccio delle sottilissime strisce, si fanno tessuto. Altre si sovrappongono a decine per diventare aste portanti dello spessore di circa 3 cm. 

Il lavoro così si autosostiene.

 



Katia Baldelli, Swimming among the remains of another life, 2021.
Impiallacciato di tanganica, pigmenti, gomma arabica. Misure 130x130 cm


























 

giovedì 15 luglio 2021

 XIV Edizione Premio Nazionale Albero Andronico


Dal sito https://alberoandronico.net/

Tra le molte iniziative di carattere culturale, sociale, sportivo, spettacoli teatrali e visite guidate aperte a tutti i cittadini, l’Associazione organizza annualmente un Premio di poesia, narrativa, fotografia, cortometraggi e pittura, giunto alla quattordicesima edizione.
Un Premio che ha ormai assunto il carattere dell’internazionalità e si avvale di una Giuria particolarmente importante di cui fanno parte poeti e scrittori di fama nazionale, giornalisti delle più importanti testate stampa e tv, fotografi professionisti, registi e personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, che svolgono l’opera di valutazione esclusivamente su base volontaria.

All’elenco dei giurati di questa XIV edizione li trovate qui: https://alberoandronico.net/giuria/

Con il patrocinio del Comune di Roma e della regione Lazio, il premio Nazionale Albero Andronico dunque, vuole favorire e far emergere la cultura; dalla letteratura alla pittura, sono circa quattordici le sezioni passata al vaglio della prestigiosa giuria. La Cerimonia di premiazione ha avuto luogo venerdì 9 luglio 2021 alle ore 16.00, in diretta streaming dalla Sala della Protomoteca. Questa edizione ha visto partecipare più di 800 concorrenti! per la sezione pittura, la mia opera Nature lovers, si è piazzata al 5 posto!

Onorata di essere stata selezionata e di aver ricevuto così tanti consensi! Attendo con ansia l'Antologia che racchiude tutte le opere premiate! 




Katia Baldelli. Nature Lovers. Tempera all'uovo su tavola gessata. 35x50cm. 2020




mercoledì 7 luglio 2021

Cartella d'arte

 Cartella d'arte 2021


Questo lavoro, nasce dall’interesse nei miei riguardi verso la storia delle Tavole Eugubine site nella mia città natale Gubbio presso il Museo Civico del Palazzo dei Consoli. Ritrovate intorno al 1440, probabilmente durante gli scavi nella parte bassa della città ovvero quella romana, esse sono databili tra il III e II sec. a.C. Le tavole bronzee di misure diverse, sono in totale 7 e sono incise, alcune anche sul retro, nell’antica lingua umbra con caratteri umbri ed etruschi, entrambi sinistrorsi e in latino. 
Queste antiche tavole, rimandano alla città-stato di Ikuvium, il più importante centro religioso per l’antico popolo degli umbri. Protetta da una cinta muraria di cui ancora ne rimane buona parte, questa si estende dall’attuale complesso di San Marziale (probabilmente la Porta Vehia citata in esse) e la zona di Santa Croce (Porta Trebulana); a circa metà di questo percorso, vi sono ancora i resti sotteranei di Porta Tessenaca. 
Chiamata Ikuvium dagli umbri, la città prese il nome di Iguvium nel 295 a.c. quando si alleò con Roma. Le tavole Eugubine sono l’unica fonte per lo studio di questo antico popolo, della sua lingua e delle sue pratiche religiose. Le incisioni in esse contenute, riportano delle pratiche sacerdotali officiate dai Frates Atiedii, i quali avevano probabilmente anche un ruolo politico all’interno della comunità. Davanti e dietro le tre Porte Sacre della città, venivano svolte le cerimonie di lustrazione e di espiazione, sacrifici animali, preparazione e consumazione di cibi in onore di Giove Padre (Fisio che garantisce il patto sociale), Marte (dio della natura e della guerra) e Uofiono (dio della stirpe). Tali divinazioni sono da intendere come azioni dell’uomo nei suoi aspetti sociali e rituali. Nel corso degli ultimi anni, è stato richiesto con forza e partecipazione dalle istituzioni locali, di inserire le Tavole Eugubine nel patrimonio dell’Unesco, proprio per la loro immensa importanza linguistica e culturale. Di grande stimolo per questo lavoro è stato l’alone di mistero che avvolge le Tavole Eugubine e il suo incomprensibile linguaggio per poi rivelare le pratiche ancestrali dei nostri antenati in esse contenute. I cerimoniali sono dettagliatamente descritti nella loro cruenza, interezza e sequenza, vengono elencati gli utensili adoperati, le farine e le erbe utilizzate, gli altari, le sepolture e le preghiere recitate.  Volutamente, si è dunque omesso il testo che in questo caso è stato fonte di ispirazione ma soprattutto si è lavorato sulla grafia e sulla sua struttura segnica dell’alfabeto arcaico.
Partendo dunque da una lingua morta e incomprensibile ai più, piano piano questi segni hanno trovato un rinnovato vigore e un loro significato nell’immaginario, hanno conquistato un nuovo spazio e acquisito una nuova dimensione. Le illustrazioni, sono state dapprima disegnate con matita, penna, pantone, pastello a olio su cartoncino bianco, écru e nero e successivamente sono state riportate e rielaborate in digitale ricavandone delle tavole in cui i segni si sono ritrovati in un nuovo e personale moderno rituale.  Ancor più entusiasmante è stato constatare l’evoluzione segnica dell’alfabeto nel corso dei secoli e il rapporto che c’è stato tra quello etrusco, umbro (XII sec. a.C.), greco e latino arcaico fino a giungere a quello che conosciamo noi. 

IGUVIUM di Katia Baldelli questa Cartella d’Arte contiene tredici tavole illustrate riprodotte digitalmente per conto dell’autrice in stampe d’Arte originali su carta Digma 300 gr. L’edizione è stata pubblicata in un unico esemplare firmato e numerato 1/1 di 1/1 nel mese di maggio duemilaventuno.



Immagini della copertina e di alcune tavole






















Tenuta Fogliani - Narni

 Tenuta Fogliani - Narni

Vi presento i lavori selezionati, a seguito di un concorso/borsa di studio messa a disposizione dalla Tenuta Fogliani e dall'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci". 

Tenuta Fogliani è uno splendido agriturismo a più depandance, immerso nel verde delle colline di Narni la quale offre oltre che vacanze di prestigio anche possibilità di cerimonie e catering e vanta una proficua produzione propria di prodotti della terra, dall'olio al tartufo.

I miei lavori, sono stati collocati entrambi nella hall della tenuta.

L'upupa bussa alla finestra 1 e 2, 2021. Materiale ecologico montato su mdf, acrilico. Misure 100x80 cm.
















Libro d'Artista Foligno 2021

 Libro d'Artista

Foligno 2021


Seconda edizione per me del Libro d'Artista a Foligno, lavori nati in pieno lockdown ed eseguiti inizialmente con materiali di fortuna.. ma questo non ci ha fermati, anzi ci ha spinti a trovare soluzioni alternative e ingegnose. Davvero molto belli i lavori che sono nati! Complimenti a tutti i miei colleghi dell'ABA Perugia e i docenti Wilma Lok e Stefano Mosena.




















lunedì 8 marzo 2021

UNU - Uno nell'Unico

EPISODI, è un progetto dell'Accademia di Belle Arti di Perugia con la supervisione dell'artista docente Nicola Renzi e in collaborazione con Carlo Primieri, amante dell'arte, che mette a disposizione degli artisti questo piccolo spazio unico, sito tra le mura maestre dei palazzi medievali di Todi.

Dal 6 Marzo e fino al 31 marzo, sarà esposto l'Episodio 1/11















Katia Baldelli presenta Untitled, 2021. Bandella d'acciaio, ferro zincato, smalti, edera. Dimensione variabile


mercoledì 3 marzo 2021

EPISODI UNU - UNO NELL'UNICO TODI


EPISODI


UNU_Uno Nell'Unico_Todi_2021



Uno spazio unico come UNU, vuole qualcosa di unico!

Sarà un viaggio che durerà 11 mesi e coinvolgerà 11 artisti!

Katia Baldelli inaugurerà il primo EPISODIO sabato 6 Marzo 2021 alle 17:17








 

martedì 5 gennaio 2021

 

Buon 2021 a tutti!

Chiudo l'anno con l'ultimo lavoro datato 2020! 



Katia Baldelli, Dagli Ortacci, tempera all'uovo su tela, 30x60 cm, 2020.



LA CROCE DELLA VITA

 A Gubbio, nasce una nuova edicola votiva


E' stato un lavoro a lungo meditato e voluto con tanto vigore quello fatto per riempire il vuoto di una finestra chiusa nel pieno centro storico di Gubbio. Il tempo che la quarantena mi ha concesso, è stato utilizzato anche per fare questo lavoro che in altri momenti sembrava non dover mai nascere. Questo delicato momento, mi ha donato anche quell'ispirazione di cui avevo bisogno. E' nata così la Croce della vita, così cara al quartiere in cui è collocata (San Martino), nella zona di Santa Croce della Foce, sede della Confraternita omonima, che il giorno del Venerdì Santo, porta in processione proprio questa Croce.





Katia Baldelli, Croce della vita, ceramica invetriata a terzo fuoco con lustri e oro zecchino, 50x74 cm circa, 2020.






Nell'Eugubino di Dicembre 2020, l'articolo di Cesare Coppari sulla nuova edicola.