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domenica 12 marzo 2023

Orientalismo parte 2

 

Il risultato pittorico è davvero soddisfacente. Queste pitture sono brillanti, coloratissime e delicate allo stesso tempo! 

Harem

Donna che raccoglie il glicine

Orientalismo parte 1

Maometto II conquista Costantinopoli


In queste pagine, trovate i lavori dedicati all'orientalismo.

Molti sono gli artisti che si dedicarono a questa specializzazione accademica nel XIX sec., artisti per lo più conosciuti solo dagli amanti di questo genere pittorico.


Maometto II conquista Costantinopoli








mercoledì 16 novembre 2022

Paesaggio naif di Assisi. Pittura su ceramica smaltata

Questo piatto, è stato realizzato per una competizione sportiva svoltasi ad Assisi. 

Dipinto in modo semplice e veloce, questo paesaggio raccoglie in pochi ma efficaci gesti, le maggiori attrazioni della città di San Francesco e Santa Chiara. Divertente da dipingere e poco impegnativo, è risultato dopo la cottura, di grande effetto!








Musica: Rio De Janeiro Musicista: EnjoyMusic URL: https://enjoymusic.ai

lunedì 7 novembre 2022

Santo dipinto su ceramica smaltata


Nello specifico, ho dipinto Sant'Ubaldo benedicente, patrono di Gubbio, protettore degli Eugubini, dei muratori, scalpellini e dei pugili. E' il Santo della riconciliazione.


Sant'Ubaldo nel corso della sua vita, si trovò più volte a mediare per la salvezza del suo amato popolo.
Vi rimando a questo mio post 👇https://www.blogger.com/u/1/blog/post/edit/8461592824600823347/5187087790634929654 

pubblicato tempo fa che, nello specifico, tratta l'episodio cui lo ha visto persuadere Federico Barbarossa da ogni proposito bellicoso.










Si ringrazia: Musica: Alexandra dort Musicista: Konstantin Tyufyakin URL: https://open.spotify.com/artist/5l0NPpIKBDNIrlyYj9vqVn

venerdì 21 ottobre 2022

 Piatto istoriato rinascimentale

Davide e Golia

Maiolica dipinta a mano, cm 40 

Katia Baldelli, particolare del piatto prima della cottura



Katia Baldelli, piatto istoriato raffigurante Davide e Golia, cm 40. 2022



https://youtube.com/shorts/_y5WjuIUIG4?feature=share



 La Madonna col Bambino e angeli detta Lippina


Riproduzione del particolare della Madonna di Filippo Lippi

Katia Baldelli, il lavoro prima della cottura


Katia Baldelli, il lavoro incorniciato dopo la cottura


domenica 20 marzo 2022

Il Calcolo e la Percezione Temporale

Aristotele distingueva tempo e movimento così come segue: il tempo è il numero del movimento e il numero misura il movimento, ciò significa che il tempo è un numero indivisibile dal movimento che a sua volta è indivisibile dal cambiamento. Ne consegue che il movimento è una proprietà del tempo. Tempo e movimento sono grandezze continue che implicano un “pre” e un “post” ovvero una successione che a sua volta implica un fluire fisico ma anche un fluire della coscienza. A questo punto Aristotele si è posto il quesito del rapporto tra tempo e numero. Se il numero è un prodotto dell’intelletto e quindi dell’anima, questo non esiste senza anima. Il numero andrebbe a nominare e a distinguere un movimento “prima” o “poi”, ciò significa che l’atto del numerare, del contare, di misurare attraverso un’unità di misura, si lega sempre a qualcosa di concreto, in questo caso il tempo. Anche l’istante si lega al numero che non è né una parte del tempo, né la divisione del movimento, ma ne fa parte in quanto segna un punto su una linea indivisibile. Poiché il tempo è indivisibile dallo spazio, tempo e movimento si sostengono a vicenda: il primo è la misura del secondo ed è la misura di tutte le cose e non solo, logora e consuma tutto senza tornare indietro. Esso dunque non misura solo il movimento, ma anche la quiete e l’invecchiamento, segna il nascere e il morire di tutte le cose, sia i cambiamenti impercettibili che quelli improvvisi. Infine, se il tempo è il numero del movimento e questo è dato dall’anima, il tempo anche se esiste indipendentemente, non può esistere senza un’anima che lo numera.


Katia Baldelli




Katia Baldelli - Until The End (2012-2021), penna gel su carta millimetrata, ferro. Misure variabili. 2022





Katia Baldelli - Until The End (2012-2021), penna gel su carta millimetrata, ferro. Misure variabili. 2022




Katia Baldelli - Until The End (2012-2021), particolare. 2022



lunedì 27 settembre 2021



"Nuotando tra i resti di un'altra vita" 2021

Mi sono proposta un'altra sfida.. continuare a far dialogare pittura e architettura. 

L'artista Corrado Cagli, sosteneva che da quando la pittura si è dissociata dall'architettura, entrambe hanno perso qualcosa. L'architettura si è spogliata del superfluo diventando superficie minimale e asettica. La pittura ha perso le molteplici possibilità di poter essere integrata al luogo e di far emergere esperienze sensoriali uniche e irripetibili. Il caro Daniel Buren, maestro di opere in situ, progettate per esistere in un luogo specifico e solo quello, inserisce il suo famoso pattern Outil Visuel (strumento visivo) in spazi pubblici, aperti quindi all'esperienza e all'interpretazione del fruitore senza essere veicolata dall'istituzione (museo o galleria).

Uno stipo del XIV sec. si presta a contenere un mio lavoro progettato in situ, costituito da impiallacciato di legno tanganica dipinto a pigmenti e gomma arabica nei caldi toni del legno. L'intreccio delle sottilissime strisce, si fanno tessuto. Altre si sovrappongono a decine per diventare aste portanti dello spessore di circa 3 cm. 

Il lavoro così si autosostiene.

 



Katia Baldelli, Swimming among the remains of another life, 2021.
Impiallacciato di tanganica, pigmenti, gomma arabica. Misure 130x130 cm


























 

mercoledì 7 luglio 2021

Cartella d'arte

 Cartella d'arte 2021


Questo lavoro, nasce dall’interesse nei miei riguardi verso la storia delle Tavole Eugubine site nella mia città natale Gubbio presso il Museo Civico del Palazzo dei Consoli. Ritrovate intorno al 1440, probabilmente durante gli scavi nella parte bassa della città ovvero quella romana, esse sono databili tra il III e II sec. a.C. Le tavole bronzee di misure diverse, sono in totale 7 e sono incise, alcune anche sul retro, nell’antica lingua umbra con caratteri umbri ed etruschi, entrambi sinistrorsi e in latino. 
Queste antiche tavole, rimandano alla città-stato di Ikuvium, il più importante centro religioso per l’antico popolo degli umbri. Protetta da una cinta muraria di cui ancora ne rimane buona parte, questa si estende dall’attuale complesso di San Marziale (probabilmente la Porta Vehia citata in esse) e la zona di Santa Croce (Porta Trebulana); a circa metà di questo percorso, vi sono ancora i resti sotteranei di Porta Tessenaca. 
Chiamata Ikuvium dagli umbri, la città prese il nome di Iguvium nel 295 a.c. quando si alleò con Roma. Le tavole Eugubine sono l’unica fonte per lo studio di questo antico popolo, della sua lingua e delle sue pratiche religiose. Le incisioni in esse contenute, riportano delle pratiche sacerdotali officiate dai Frates Atiedii, i quali avevano probabilmente anche un ruolo politico all’interno della comunità. Davanti e dietro le tre Porte Sacre della città, venivano svolte le cerimonie di lustrazione e di espiazione, sacrifici animali, preparazione e consumazione di cibi in onore di Giove Padre (Fisio che garantisce il patto sociale), Marte (dio della natura e della guerra) e Uofiono (dio della stirpe). Tali divinazioni sono da intendere come azioni dell’uomo nei suoi aspetti sociali e rituali. Nel corso degli ultimi anni, è stato richiesto con forza e partecipazione dalle istituzioni locali, di inserire le Tavole Eugubine nel patrimonio dell’Unesco, proprio per la loro immensa importanza linguistica e culturale. Di grande stimolo per questo lavoro è stato l’alone di mistero che avvolge le Tavole Eugubine e il suo incomprensibile linguaggio per poi rivelare le pratiche ancestrali dei nostri antenati in esse contenute. I cerimoniali sono dettagliatamente descritti nella loro cruenza, interezza e sequenza, vengono elencati gli utensili adoperati, le farine e le erbe utilizzate, gli altari, le sepolture e le preghiere recitate.  Volutamente, si è dunque omesso il testo che in questo caso è stato fonte di ispirazione ma soprattutto si è lavorato sulla grafia e sulla sua struttura segnica dell’alfabeto arcaico.
Partendo dunque da una lingua morta e incomprensibile ai più, piano piano questi segni hanno trovato un rinnovato vigore e un loro significato nell’immaginario, hanno conquistato un nuovo spazio e acquisito una nuova dimensione. Le illustrazioni, sono state dapprima disegnate con matita, penna, pantone, pastello a olio su cartoncino bianco, écru e nero e successivamente sono state riportate e rielaborate in digitale ricavandone delle tavole in cui i segni si sono ritrovati in un nuovo e personale moderno rituale.  Ancor più entusiasmante è stato constatare l’evoluzione segnica dell’alfabeto nel corso dei secoli e il rapporto che c’è stato tra quello etrusco, umbro (XII sec. a.C.), greco e latino arcaico fino a giungere a quello che conosciamo noi. 

IGUVIUM di Katia Baldelli questa Cartella d’Arte contiene tredici tavole illustrate riprodotte digitalmente per conto dell’autrice in stampe d’Arte originali su carta Digma 300 gr. L’edizione è stata pubblicata in un unico esemplare firmato e numerato 1/1 di 1/1 nel mese di maggio duemilaventuno.



Immagini della copertina e di alcune tavole






















martedì 5 gennaio 2021

 

Buon 2021 a tutti!

Chiudo l'anno con l'ultimo lavoro datato 2020! 



Katia Baldelli, Dagli Ortacci, tempera all'uovo su tela, 30x60 cm, 2020.



LA CROCE DELLA VITA

 A Gubbio, nasce una nuova edicola votiva


E' stato un lavoro a lungo meditato e voluto con tanto vigore quello fatto per riempire il vuoto di una finestra chiusa nel pieno centro storico di Gubbio. Il tempo che la quarantena mi ha concesso, è stato utilizzato anche per fare questo lavoro che in altri momenti sembrava non dover mai nascere. Questo delicato momento, mi ha donato anche quell'ispirazione di cui avevo bisogno. E' nata così la Croce della vita, così cara al quartiere in cui è collocata (San Martino), nella zona di Santa Croce della Foce, sede della Confraternita omonima, che il giorno del Venerdì Santo, porta in processione proprio questa Croce.





Katia Baldelli, Croce della vita, ceramica invetriata a terzo fuoco con lustri e oro zecchino, 50x74 cm circa, 2020.






Nell'Eugubino di Dicembre 2020, l'articolo di Cesare Coppari sulla nuova edicola.



lunedì 7 dicembre 2020


Scultura



Una piccola scultura in tempo di quarantena.
"Ognuno nelle proprie case, con i propri sogni, i propri incubi".







 Katia Baldelli, Quarantine, acrilico su materiale ecologico e ferro zincato, 23x19 cm, 2020.



Intervento architettonico

Quando architettura e pittura, XIII e XXI sec. si incontrano in un lungo abbraccio.. il materiale riscrive l'andatura della pietra, il colore scrive una nuova storia..
Un duro e lunghissimo lavoro, ma ne è valsa la pena! Adoro questa mia opera!









 Katia Baldelli,1974, acrilico su materiale ecologico, 200x65 cm, 2020.


Suoni Controvento 2019

Presentato il Fetsival "Suoni Controvento" 2019, ecco il programma completo Eventi a Perugia


Suoni Controvento è il festival estivo di arti performative, promosso dall'Associazione Umbra della Canzone e della Musica d’Autore, che si svolge a luglio tra i i borghi di Fossato di Vico, Sigillo e Costacciaro. Il festival, giunto alla terza edizione, è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

















 


Istallazione di Katia Baldelli
Spirale di vita, ceramica e pietre, diam. 12 mt
2019

domenica 5 maggio 2019


MAIOLICA 
Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi


Si è appena inaugurata ad Assisi, la Mostra "MAIOLICA - Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi", importantissima raccolta di opere ceramiche italiane, proveniente dai più prestigiosi musei d'Italia, d'Europa oltre che pezzi provenienti eccezionalmente da collezioni private ed a cui ho avuto il privilegio di essere stata invitata a partecipare con un' opera a lustro ad impasto.
L'esposizione, organizzata in modo impeccabile da Fondazione CariPerugiaArte e curata da Giulio Busti e Franco Cocchi, rimarrà aperta dal 4 maggio al 13 ottobre 2018, presso Palazzo Bonacquisti di Assisi.
Per tutti gli amanti e appassionati, un'occasione unica e irripetibile di vedere capolavori di Maiolica dal Rinascimento ad oggi.
Per l'occasione, è stato pubblicato il catalogo "MAIOLICA - Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi" edito da Fabrizio Fabbri Editore (ISBN 978-88-6778-126-3).

















domenica 19 febbraio 2017

Ancora Raffaellesche!

Dopo più di un anno di assenza dal blog,
ritorno a pubblicare qualcosina.
Finalmente dopo tanto, ritorno a dipingere un soggetto importante e che mi entusiasma!
Pubblico una piccola anteprima.



Pronti?? VIA!











Ora, aspettiamo di vederlo COTTO. Antonella e Maurizio, siete curiosi?

Lavoro finito! eccolo qui di seguito!






giovedì 17 dicembre 2015

Le musiche di Natale 2015

A Gubbio, tornano le Musiche di Natale!
I Cantores Beati Ubaldi e una straordinaria orchestra composta da circa quaranta strumentisti, ci allieteranno con uno straordinario Concerto Di Natale.
Quest'anno ospite d'onore sarà Giulia Luzi, giovane cantante attualmente concorrente del programma "Tale e quale".
Il concerto si terrà presso la Chiesa di San Pietro il giorno 29 Dicembre alle ore 21:00

La locandina, è una mia opera ad acquerello 20x30 cm
Buon divertimento e... Buon Natale!




giovedì 15 ottobre 2015

Le musiche di natale 2014


In questi giorni, sto lavorando sulla nuova locandina del Concerto di Natale 2015 dei Cantores Beati Ubaldi e mi sono resa conto che non ho pubblicato quella del concerto del 2014.

Con estremo ritardo, quindi, la pubblico ora..
L'ho eseguita con la tecnica ad acquerello.




Dal Giornale dell'Umbria

lunedì 30 dicembre 2013

Le musiche di Natale




Le varie scosse di terremoto che hanno interessato la zona di Gubbio, sopratutto nel mese di Dicembre, non hanno impedito l'esecuzione del Concerto "Le musiche di Natale" da parte dei Cantores Beati Ubaldi.
 Nonostante è stato spostato all'ultimo minuto con non pochi problemi,  dalla Chiesa di S. Domenico 
al bellissimo Teatro Comunale, il Concerto è stato fatto ed è stato davvero bello ed emozionante!

Ringrazio il Direttore Renzo Menichetti per l'opportunità che tutte le volte mi dà di cantare con il suo magnifico coro e di provare quelle sensazioni che solo chi ne fa parte prova, ringrazio tutti i miei compagni di voce,  tutti i musicisti che ogni volta m'incantano e mi sanno dare emozioni indimenticabili, tutti coloro che lavorano alla realizzazione di questo evento, gli sponsor e tutti coloro che ho dimenticato di citare.

Ringrazio di cuore Giò Di Tonno, per la sua bravura, umanità, umiltà, simpatia e disponibilità..che non è poco!
Lo ringrazio sopratutto per avermi emozionato e per avermi regalato quei pochi attimi che ricorderò sempre con un sorriso.

Grazie a tutti

 

lunedì 18 marzo 2013

Sant'Ubaldo e Federico Barbarossa



Federico III Hohenstaufen anche Federico I del Sacro Romano Impero, detto Barbarossa (nato nel 1122, morto nel 1190), figura mitica e leggendaria, dotato di una forte personalità e grande carisma, ce lo ricordiamo tutti come l’IMPERATORE DEL SACRO ROMANO IMPERO.


Tra i tanti giretti per l’Italia che si fece Federico, c’è anche una breve visita nella mia città: Gubbio!

Nell’estate del 1155, d Roma e andando verso nord seguendo la Flaminia, arriva a Spoleto, l’assedia, la conquista e la rade al suolo.


L'incontro tra S. Ubaldo e Federico Barbarossa alle porte di Gubbio

Proseguendo, arriva a Gubbio..chiede il pagamento di una somma di denaro talmente elevata, che la cittadinanza supplicò il Barbarossa di poterla rateizzare..ma ciò non venne concesso.

Gli Eugubini, disperati, si rivolgono al proprio Vescovo: Ubaldo, il quale, nonostante fosse gravemente ammalato, e compresa la gravità della situazione, decise d’incontrarsi col Barbarossa.

Ma l’Imperatore, riconobbe nel Vescovo un Santo e deposti tutti i suoi propositi bellicosi, si fece benedire.





La fama di Ubaldo era giunta al Barbarossa ancor prima d’incontrarlo. Così lo fece sedere accanto a lui e gli donò una meravigliosa tazza d’argento, ponendo fine ad ogni ostilità con Gubbio.


Racconta Giordano: "l'Imperatore lo accolse con la massima solennità" e "abbassata la testa, gli chiese la benedizione" allora S. Ubaldo gli parla: " Colui che ti ha concesso la corona del potere terreno ti conceda la ricompensa del regno celeste"
L’incontro tra Il Vescovo Ubaldo e Barbarossa, fu un evento memorabile e di grande importanza per Gubbio. Infatti nel 1163, tre anni dopo la morte del Vescovo, gli Eugubini donarono all’Imperatore la “Vita di S. Ubaldo” scritta dal suo successore Teodobaldo e dedicata a proprio a Federico.
 



L'incontro tra S. Ubaldo e Federico Barbarossa alle porte di Gubbio

Tale dono fu gradito all’imperatore che concessa a Gubbio il “Diploma” con il quale viene riconosciuto al Comune sia l’esenzione del pagamento di tasse, che il diritto ad eleggere i Consoli.

“Diploma” che il comune di Gubbio aveva sempre desiderato.

S. Ubaldo muore a Gubbio il 16 maggio del 1160.

Da allora, ogni 15 Maggio, gli Eugubini fanno una grande festa in onore del suo Patrono..la “Corsa dei Ceri”


(ma questo, sarà un altro post..)