Visualizzazione post con etichetta katia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta katia. Mostra tutti i post

lunedì 27 settembre 2021



"Nuotando tra i resti di un'altra vita" 2021

Mi sono proposta un'altra sfida.. continuare a far dialogare pittura e architettura. 

L'artista Corrado Cagli, sosteneva che da quando la pittura si è dissociata dall'architettura, entrambe hanno perso qualcosa. L'architettura si è spogliata del superfluo diventando superficie minimale e asettica. La pittura ha perso le molteplici possibilità di poter essere integrata al luogo e di far emergere esperienze sensoriali uniche e irripetibili. Il caro Daniel Buren, maestro di opere in situ, progettate per esistere in un luogo specifico e solo quello, inserisce il suo famoso pattern Outil Visuel (strumento visivo) in spazi pubblici, aperti quindi all'esperienza e all'interpretazione del fruitore senza essere veicolata dall'istituzione (museo o galleria).

Uno stipo del XIV sec. si presta a contenere un mio lavoro progettato in situ, costituito da impiallacciato di legno tanganica dipinto a pigmenti e gomma arabica nei caldi toni del legno. L'intreccio delle sottilissime strisce, si fanno tessuto. Altre si sovrappongono a decine per diventare aste portanti dello spessore di circa 3 cm. 

Il lavoro così si autosostiene.

 



Katia Baldelli, Swimming among the remains of another life, 2021.
Impiallacciato di tanganica, pigmenti, gomma arabica. Misure 130x130 cm


























 

mercoledì 7 luglio 2021

Cartella d'arte

 Cartella d'arte 2021


Questo lavoro, nasce dall’interesse nei miei riguardi verso la storia delle Tavole Eugubine site nella mia città natale Gubbio presso il Museo Civico del Palazzo dei Consoli. Ritrovate intorno al 1440, probabilmente durante gli scavi nella parte bassa della città ovvero quella romana, esse sono databili tra il III e II sec. a.C. Le tavole bronzee di misure diverse, sono in totale 7 e sono incise, alcune anche sul retro, nell’antica lingua umbra con caratteri umbri ed etruschi, entrambi sinistrorsi e in latino. 
Queste antiche tavole, rimandano alla città-stato di Ikuvium, il più importante centro religioso per l’antico popolo degli umbri. Protetta da una cinta muraria di cui ancora ne rimane buona parte, questa si estende dall’attuale complesso di San Marziale (probabilmente la Porta Vehia citata in esse) e la zona di Santa Croce (Porta Trebulana); a circa metà di questo percorso, vi sono ancora i resti sotteranei di Porta Tessenaca. 
Chiamata Ikuvium dagli umbri, la città prese il nome di Iguvium nel 295 a.c. quando si alleò con Roma. Le tavole Eugubine sono l’unica fonte per lo studio di questo antico popolo, della sua lingua e delle sue pratiche religiose. Le incisioni in esse contenute, riportano delle pratiche sacerdotali officiate dai Frates Atiedii, i quali avevano probabilmente anche un ruolo politico all’interno della comunità. Davanti e dietro le tre Porte Sacre della città, venivano svolte le cerimonie di lustrazione e di espiazione, sacrifici animali, preparazione e consumazione di cibi in onore di Giove Padre (Fisio che garantisce il patto sociale), Marte (dio della natura e della guerra) e Uofiono (dio della stirpe). Tali divinazioni sono da intendere come azioni dell’uomo nei suoi aspetti sociali e rituali. Nel corso degli ultimi anni, è stato richiesto con forza e partecipazione dalle istituzioni locali, di inserire le Tavole Eugubine nel patrimonio dell’Unesco, proprio per la loro immensa importanza linguistica e culturale. Di grande stimolo per questo lavoro è stato l’alone di mistero che avvolge le Tavole Eugubine e il suo incomprensibile linguaggio per poi rivelare le pratiche ancestrali dei nostri antenati in esse contenute. I cerimoniali sono dettagliatamente descritti nella loro cruenza, interezza e sequenza, vengono elencati gli utensili adoperati, le farine e le erbe utilizzate, gli altari, le sepolture e le preghiere recitate.  Volutamente, si è dunque omesso il testo che in questo caso è stato fonte di ispirazione ma soprattutto si è lavorato sulla grafia e sulla sua struttura segnica dell’alfabeto arcaico.
Partendo dunque da una lingua morta e incomprensibile ai più, piano piano questi segni hanno trovato un rinnovato vigore e un loro significato nell’immaginario, hanno conquistato un nuovo spazio e acquisito una nuova dimensione. Le illustrazioni, sono state dapprima disegnate con matita, penna, pantone, pastello a olio su cartoncino bianco, écru e nero e successivamente sono state riportate e rielaborate in digitale ricavandone delle tavole in cui i segni si sono ritrovati in un nuovo e personale moderno rituale.  Ancor più entusiasmante è stato constatare l’evoluzione segnica dell’alfabeto nel corso dei secoli e il rapporto che c’è stato tra quello etrusco, umbro (XII sec. a.C.), greco e latino arcaico fino a giungere a quello che conosciamo noi. 

IGUVIUM di Katia Baldelli questa Cartella d’Arte contiene tredici tavole illustrate riprodotte digitalmente per conto dell’autrice in stampe d’Arte originali su carta Digma 300 gr. L’edizione è stata pubblicata in un unico esemplare firmato e numerato 1/1 di 1/1 nel mese di maggio duemilaventuno.



Immagini della copertina e di alcune tavole






















Tenuta Fogliani - Narni

 Tenuta Fogliani - Narni

Vi presento i lavori selezionati, a seguito di un concorso/borsa di studio messa a disposizione dalla Tenuta Fogliani e dall'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci". 

Tenuta Fogliani è uno splendido agriturismo a più depandance, immerso nel verde delle colline di Narni la quale offre oltre che vacanze di prestigio anche possibilità di cerimonie e catering e vanta una proficua produzione propria di prodotti della terra, dall'olio al tartufo.

I miei lavori, sono stati collocati entrambi nella hall della tenuta.

L'upupa bussa alla finestra 1 e 2, 2021. Materiale ecologico montato su mdf, acrilico. Misure 100x80 cm.
















lunedì 8 marzo 2021

UNU - Uno nell'Unico

EPISODI, è un progetto dell'Accademia di Belle Arti di Perugia con la supervisione dell'artista docente Nicola Renzi e in collaborazione con Carlo Primieri, amante dell'arte, che mette a disposizione degli artisti questo piccolo spazio unico, sito tra le mura maestre dei palazzi medievali di Todi.

Dal 6 Marzo e fino al 31 marzo, sarà esposto l'Episodio 1/11















Katia Baldelli presenta Untitled, 2021. Bandella d'acciaio, ferro zincato, smalti, edera. Dimensione variabile


mercoledì 3 marzo 2021

EPISODI UNU - UNO NELL'UNICO TODI


EPISODI


UNU_Uno Nell'Unico_Todi_2021



Uno spazio unico come UNU, vuole qualcosa di unico!

Sarà un viaggio che durerà 11 mesi e coinvolgerà 11 artisti!

Katia Baldelli inaugurerà il primo EPISODIO sabato 6 Marzo 2021 alle 17:17








 

domenica 19 febbraio 2017

Ancora Raffaellesche!

Dopo più di un anno di assenza dal blog,
ritorno a pubblicare qualcosina.
Finalmente dopo tanto, ritorno a dipingere un soggetto importante e che mi entusiasma!
Pubblico una piccola anteprima.



Pronti?? VIA!











Ora, aspettiamo di vederlo COTTO. Antonella e Maurizio, siete curiosi?

Lavoro finito! eccolo qui di seguito!






giovedì 17 dicembre 2015

Le musiche di Natale 2015

A Gubbio, tornano le Musiche di Natale!
I Cantores Beati Ubaldi e una straordinaria orchestra composta da circa quaranta strumentisti, ci allieteranno con uno straordinario Concerto Di Natale.
Quest'anno ospite d'onore sarà Giulia Luzi, giovane cantante attualmente concorrente del programma "Tale e quale".
Il concerto si terrà presso la Chiesa di San Pietro il giorno 29 Dicembre alle ore 21:00

La locandina, è una mia opera ad acquerello 20x30 cm
Buon divertimento e... Buon Natale!




lunedì 30 dicembre 2013

Le musiche di Natale




Le varie scosse di terremoto che hanno interessato la zona di Gubbio, sopratutto nel mese di Dicembre, non hanno impedito l'esecuzione del Concerto "Le musiche di Natale" da parte dei Cantores Beati Ubaldi.
 Nonostante è stato spostato all'ultimo minuto con non pochi problemi,  dalla Chiesa di S. Domenico 
al bellissimo Teatro Comunale, il Concerto è stato fatto ed è stato davvero bello ed emozionante!

Ringrazio il Direttore Renzo Menichetti per l'opportunità che tutte le volte mi dà di cantare con il suo magnifico coro e di provare quelle sensazioni che solo chi ne fa parte prova, ringrazio tutti i miei compagni di voce,  tutti i musicisti che ogni volta m'incantano e mi sanno dare emozioni indimenticabili, tutti coloro che lavorano alla realizzazione di questo evento, gli sponsor e tutti coloro che ho dimenticato di citare.

Ringrazio di cuore Giò Di Tonno, per la sua bravura, umanità, umiltà, simpatia e disponibilità..che non è poco!
Lo ringrazio sopratutto per avermi emozionato e per avermi regalato quei pochi attimi che ricorderò sempre con un sorriso.

Grazie a tutti